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giovedì 4 ottobre 2007

Ron Leshem: «È un esercito di poveri e immigrati Io ammiro il sacrificio dei più deboli»

Viviana Mazza, Corriere della Sera, 04.10.07. TEL AVIV — «Una volta eravamo un Paese dove l'esercito era l'esercito di tutti, tutti facevano la leva. Da dieci anni a questa parte però è diventato l'esercito dei poveri e dei più deboli. I soldati vengono dal nord e dal sud. Sono i nuovi immigrati che non hanno il coraggio di dire di no e i giovani religiosi che credono che valga la pena di lottare per la terra, educati sin da piccoli ad amarla e ad essere sionisti. I figli dell'élite invece fanno il servizio militare a Tel Aviv in un ufficio. Ciò che conta per loro sono i soldi e il successo».
Ron Leshem, 31 anni, fa anche lui parte dell'élite di Tel Aviv, uno che non ha mai combattuto. Però sui diciottenni che vanno in guerra ha scritto un romanzo (uscito ieri in Italia, con il titolo «Tredici soldati», Rizzoli), bestseller in Israele e vincitore del premio Sapir, dal quale è tratto il film Beaufort, premiato a Berlino. Pubblicato in Israele 10 mesi prima della seconda guerra in Libano, ambientato durante gli ultimi mesi della prima, è la storia di diciottenni «mandati a morire per nulla», anche se dicono a se stessi di combattere per proteggere Israele. Ma per quei giovani Leshem non nasconde la sua ammirazione. «Rimpiango di non essere stato al fronte, non per il combattimento, ma per le emozioni forti, per l'amore che nasce tra le persone quando la tua vita dipende dall'altro. Non ho mai avuto un'amicizia così». Cresciuto in un mondo benestante e di sinistra, a 23 anni Leshem ha mollato gli studi di legge, diventando un giornalista contro il parere della mamma avvocato e del papà manager. Il giornale Yedioth Ahronoth lo ha inviato a Gaza come corrispondente nel 2000 durante l'Intifada. Timido e secchione, incontra là per la prima volta un mondo diverso. I soldati israeliani gli sembrarono «forti, estroversi, così puri». E quei ragazzi hanno letto il suo libro e non si sono sentiti disprezzati, vi si sono riconosciuti. I genitori di un ragazzo morto la scorsa estate in Libano hanno trovato il romanzo di Leshem sul suo cuscino. I compagni ne hanno letto degli stralci al funerale.
«Tel Aviv è così lontana da tutto questo. È una bolla, chiusa, isolata — dice Leshem —. Le persone sono stanche della guerra e dei problemi sociali. Preferiscono vivere pensando di essere a New York. Non vedono ciò che sta loro attorno. Passano la giornata in spiaggia, la notte al cinema e nei night club. Alcuni non leggono nemmeno i giornali. E come biasimarli, ci vuole uno stomaco forte. Sono distaccati dalla sofferenza dei palestinesi e dalla sofferenza del loro stesso popolo, dalla perdita di vite, una continua perdita di vite senza alcuna ragione».
Ma questo isolamento dalla realtà ha conseguenze gravissime, dice Leshem. «Quando l'élite prende le decisioni nelle alte torri di Tel Aviv, sono spesso decisioni sbagliate, distaccate mentalmente e socialmente alla situazione reale. Due dei figli di Olmert non hanno fatto il servizio militare e l'altro ha smesso prima della fine. Ed è lui quello che ha firmato l'autorizzazione ad andare in guerra in Libano la scorsa estate. Forse se i suoi figli avessero prestato servizio, la sua decisione sarebbe stata diversa ».
David Grossman ha chiamato Leshem dopo l'uscita del libro per fargli i complimenti. «Lo ammiro veramente. Non sapevo cosa dire. Avevo paura di suonare stupido. Mi ha detto che non l'avrebbe fatto leggere alla moglie perché il figlio era in Libano. Lui andava alle manifestazioni per dire: guardate che li stiamo mandando a morire per nulla. Ma ha mandato Uri in guerra lo stesso. Quando Uri è morto non ho avuto il coraggio di chiamarlo ».
«Una volta c'era il senso che quando si mandavano i nostri ragazzi in guerra lo si faceva per una giusta causa — continua Leshem —. Ora chi stiamo mandando a morire? E ci stiamo ponendo tutte le domande prima di farlo? La risposta è no». Leshem ha incontrato tante famiglie di ragazzi morti, e dopo l'uscita del libro è stato chiamato a parlare di guerra tante volte. Ne è stato risucchiato, dice che vuole tirarsene fuori. Ha lasciato il lavoro di giornalista perché «non vivevo più, attaccato al beeper ». Oggi è il numero due al Canale 2 della tv israeliana. Un manager che si occupa di intrattenimento. Scende in strada, e si allontana, occhiali scuri, maglietta blu, jeans, passo atletico. Torna nella bolla.

lunedì 1 ottobre 2007

Two dead as Brigades clash with Israeli undercover units near Gaza City

Gaza – Ma'an – 01.10.07. Israeli forces have allowed a Palestinian medical team to recover the bodies of two Palestinians who were killed in the eastern district of Gaza City on Sunday, Palestinian medical sources said on Monday.

The Palestinian Ministry of Health announced that the bodies of Ahmad Al-Ammuri, 23, and Bilal Abu Shakyan, 20, from Jabalia had been found.

The military wing of the Hamas movement, the Al-Qassam Brigades, announced the death of two of their members during clashes with Israeli forces in eastern Jabalia in the northern Gaza Strip.

Since midnight on Sunday Israeli undercover units have been advancing into eastern Jabalia and Gaza City. Israeli helicopters have been constantly patrolling the area and armed clashes have erupted between the Palestinian fighters and Israeli troops.

The military wing of the Popular Resistance Committees, An- Nasser Salah Addin Brigades claimed that they conducted fierce clashes with Israeli undercover units at 4 o'clock on Monday morning.

Hamas' Al-Qassam Brigades also said they clashed with Israeli undercover units in eastern Jabalia. The Brigades claimed they fired explosive devices at the Israeli units.

The Al-Qassam Brigades claimed they saw Israeli helicopters evacuating injured soldiers.

The Israeli authorities admitted on Monday morning that one soldier had been wounded.

IDF troops kill 2 Hamas militants in overnight gunbattle in Gaza

Haaretz, 01.10.07. Israel Defense Forces troops killed two Hamas militants on Monday in an overnight gunbattle in the Gaza Strip, a Hamas official said.

The IDF said troops shot two armed Palestinian militants who attacked them inside Gaza not far from the border fence. One soldier was lightly wounded by gunfire, the military said.

The fataliies were named as Jabalya refugee camp residents Ahmed Al-Amudi, 23 and Bilel Abu-Shehian, 20.

Last week, a Hamas official said that 50,000 Palestinian gunmen and hundreds of suicide bombers were prepared to repel or at least impede any large-scale Israeli invasion of the Gaza Strip.

The official's statement came one day after 12 Palestinians were killed in separate Israel Defense Forces and Israel Air Force strikes within the coastal territory.

A Qassam ambush in the Gaza Strip against the occupation soldiers

A Zionist special force from the Zionist occupation army was ambushed when it was trying to sneak to Jabalia camp, by Ezzedeen Al Qassam Brigades, the military wing of the Islamic Resistance Movement "Hamas", which caused casualties, in the early morning of Monday.

Al Qassam Brigades said that the Zionist special forces were moving on foot behind the cemetery east of the Jabalia camp (northern Gaza Strip), when the Mujahideen surprised it and detonated two explosive devices. Then they clashed with the Zionist forces.

According to a communiqué issued by Al Qassam Brigades, the operation began after the midnight on Monday. The Mujahideen ambushed Zionist forces behind the cemetery east of the eastern Jabalia. The mujahideen detonate two explosive devices and clashed face to face with the soldiers.

Qassam sources reported that the soldiers was heard screaming and the Helicopters were landing to took out the injures. Also, A huge number of vehicles attacked the area of the operation to save the injured soldiers.

Ezzedeen Al Qassam Brigades, 01/10/07.Al-Qassam Brigades confirmed that this operation came as a response to the continued Zionist attacks in the Gaza Strip and a defense to any violation in the liberated Strip.

Al-Qassam Added " After the declaration of this operation, we warned the Zionist enemy of any trying to attack any part of the Gaza Strip as our responses will be harsh and painful to the occupations' soldiers and vehicles …"

Al-Qassam Brigades mourns the death of two mujahideen in the operation: Bilal Jamal Abu Shkiyan ,22 years from Jabalia camp and Ahmed A'ish Al Amodi ,22 years from the same camp in northern Gaza Strip, who were martyred when they detonate two explosive devices on Zionist special forces. After that, they clashed with the Zionist occupation forces.

The Zionist media admitted the injured of one soldier in the operation and Al-Qassam Brigades expected a huge number of injures and deaths inside the Zionist soldiers.